Ricevo dal mio vecchio amico Ciccio Sullo, poliedrico artista e programmatore, e con piacere ripubblico!
mooffa / lettera delle novità n° 59 / roma, lunedì 17 ottobre 2007
Carissimi,
a distanza di circa tre lunghi mesi rieccomi a scrivervi.
Come oramai avrete capito, è un periodo di transizione in cui sto preparando delle cose che se tutto va bene vedranno la luce nel 2008. Nel frattempo giusto qualche concerto chitarra e voce in occasione di feste e compleanni e qualche intervento al volo in concerti di amici e colleghi.
Ma non è per questo che vi scrivo.
Forse sapete che anche i musicisti pagano l’INPS sperando in una pensione. Ma non sapete certamente come funziona. Ve lo racconto in breve perché è interessante.
Per ogni concerto l’ENPALS trattiene il 30% circa del compenso per la futura pensione. Ma per averla bisogna arrivare a 20 anni di contributi che, poiché si tiene solo conto dei concerti tenuti in Italia e non di prove e tutto quello che serve per farli i concerti (come se questo non fosse lavoro), significa 120 concerti regolarmente dichiarati l’anno, cosa che come potete immaginare nessun musicista italiano potrebbe mai riuscire a fare. E’ una ingiustizia in piena regola. Si prendono soldi a chi già di suo fa i salti mortali per sopravvivere per poi negargli matematicamente una pensione.
Qualcuno ha preso iniziativa ed ha avviato una petizione online, se vi andasse di darci uno sguardo e magari metterci una firmetta, ve ne sarei immensamente grato.
Ah… dimenticavo…
Vorrei organizzare una festa della musica che c’è ma non c’è qui a Roma entro l’anno. A tutti gli artisti, se l’idea vi piace, datemi una voce.
Tante belle cose,
Francesco
Per maggiori info sulle mie attività, collegati a www.mooffa.com.
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