No, questa volta non c’e` di mezzo nessun ex-$qualcosa che ci chiede di dargli una mano a svincolare qualche fantastilione di dollari. Questa volta i protagonisti sono il governo nigeriano (quello vero) e Microsoft (o meglio, unos tuolo di commerciali ed avvocati).
Ma ricostruiamo quello che e` accaduto. Lo scorso mese di Aprile, Mandriva e Classmate (un PC ultraeconomico prodotto in Brasile, con lo scopo di essere commercializzato in vari paesi in via di sviluppo) avevano annunciato un accordo di cooperazione, per l’installazione di Madriva Linux sui PC prodotti da Classmate. Successivamente a tale accordo, il governo nigeriano aveva ordinato alcune migliaia di computer. Non esattamente bazeccole, insomma.
Tutto sembrava procedere nel verso giusto. Almeno fino al 31 Ottobre scorso, quando una lettera aperta da parte di François Bancilhon, CEO di Mandriva, idealmente indirizzata a quel gran simpaticone di Steve Ballmer, ha svelato il voltafaccia degli altrettanto simpaticoni governanti nigeriani. Non sono note le reali motivazioni che hanno portato al cambio di direzione. Fatto sta, che dopo lunghi incontri con avvocati e commerciali di Redmond sulle migliaia di PC gia’ acquistati ed in consegna sara` (re)installato il sistema operativo di casa Microsoft. “Pagheremo per l’installazione di Mandriva, come pattuito, ma in seguito dovremo rimpiazzarlo con Windows”. Sono le testuali parole.
Particolarmente “caustico”, per usare un eufemismo, il commento di Bancilhon:
“Wow! Sono impressionato, Steve! Cosa hai fatto a queste persone per fargli cambiare idea cosi` repentinamente? E` abbastanza chiaro per me, e lo sara` anche per tutto. Come chiami tu quello che hai appena fatto, Steve? Ci sono tanti nomi per questo, sono sicuro che tu li conosci.
Ovviamente, io continuero` a battermi questa volta e la prossima, e la successiva. Tu hai il denaro, il potere, e forse noi abbiamo un differente senso etico tu ed io, ma continuo a credere che il duro lavoro, la buona tecnologia e l’etica possano ancora vincere.”
Ovviamente, Microsoft rispedisce al mittente le accuse. Affermando che quanto accaduto e` essenzialmente il modo in cui il mercato funziona e che “governi ed istituzioni dovrebbero essere liberi di decidere quale tecnologia e quali software soddisfin al meglio le proprie necessita`”. Insomma, i soliti bravi ragazzi.
Il comunicato originale di Mandriva.
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