Sul sito di Engadget oggi le informazioni relative all’annuncio di Android si sprecano. Particolarmente interessante uno degli ultimi post che riassume, in 7 punti, il contenuto dell’annuncio.
Come gia` detto in precedenza, emerge un panorama estremamente interessante.
Certo, ad ora non sono ancora ben chiare le caratteristiche e le funzionalita` che saranno incluse. Ma il fatto di poter disporre di un cellulare basato su Linux, gia’ di per se`, apre a succulenti sviluppi.
Non ci resta che attendere.
- Android e` il cuore dei sistemi operativi e del software Google per cellulari. Uno stack software come lo definirebbe Google.
- Due entita` separate, ma connesse, costituiscono le fondamenta dell’annuncio di oggi: Android, piattaforma mobilebasata su Linix (risultato dell’acquisizione della startup omonima nel 2005 da parte di Google) e la Open Handset Alliance, una compagine di 33 grossi produttori di dispositivi, compomenti, sviluppatori software e carrier che si sono impegnati a lavorare con Android.
- Non c’e` nessun “Gphone”cotto e mangiato e Google non intende (o quantomeno non ha mostrato alcun interesse a farlo) entrare nel mercato dell’hardware. Piuttosto, lascera` che lo facciano che realta` consolidate come HTC, LG e Samsun, e teoricamente chiunque altri voglia confrontarsi con Android, grazie alla sua licenza aperta.
- Contrariamente a quanto avviene per la piattaforma stessa, non c’e` alcuna garanzia chei prodotti che la utilizzeranno saranno altrettanto aperti a sviluppatori di terze parti. Google afferma che la scelta sara` lasciata ai produttori ed ai carrier, e che dubita che questi sceglieranno di chiudere il tutto. (commento di Engadget, che mi sento di condividere a pieno: “Google ha mai lavorato con qualche carrier prima d’ora?”)
- L’assenza di Nokia, Apple (nel cui consiglio di amministrazione siede il CEO di Google, Eric Schmidts), Palm e Microsoft dall’alleanza spicca. Palm ha dichiarato oggi che intende continuare ad integrare i servizi Google nei suoi futuri prodotto. (Mia nota: e con i tempi a cui ci sta abituando Palm, solo di futuro si puo` parlare. Il presente per Palm e` svanito).
- I carrier attualmente presenti nell’alleanza includono China Mobile, KDDI, NTT DoCoMo, Sprint Nextel, Telecom Italia, Telefonica, and T-Mobile. T-Mobile e Sprint Nextel sono i due carrier statunitensi che hanno aderito, AT&T e Verizon no.
- I primi dispositivi basati su Android sono attesi per la seconda meta` del 2008. Voci di corridoio affermano che Google abbia utilizzato un device prodotto da HTC, il “Dream“, per dimostrare il potenziale di Android ai partner. HTC potrebbe lanciare una versione del Dream come uno dei primi cellulari ad usare la piattaforma.
Link interessanti:
- Il post originale su Engadget
- Punto-Informatico: Il primo Android è Google
- La discussione su Zetavu
- Il sito di Open Handset Alliance
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