… sono questi gli ingredienti fondamentali di questo post. Stiamo parlando dell’esclusione degli sviluppatori residenti in Italia dal concorso indetto da Google per la realizzazione di applicazioni e soluzioni per Google Android, il motore dei futuri GPhone.
Se ne era accennato con Jaco nei commenti ad uno dei post precedenti. Ma oggi, dopo un articolo pubblicato su Punto Informatico, la cosa e` stata ripresa anche da Corriere della Sera e la Repubblica. Devo ammettere che l’esclusione a causa delle leggi in vigore per i concorsi non mi ha stupito piu` di tanto. Mi ha fatto incazz… ahem… innervosire, ma non mi ha stupito. Si tratta, dal mio punto di vista, della semplice conferma che ancora una volta le leggi in vigore fuori dalla rete non sono in grado di funzionare correttamente al suo interno, anzi in questo come in altri casi non fanno che danni.
Di certo, tanti sviluppatori italiani, e sono realmente tanti, rimarranno tagliati fuori da questa incredibile opportunita`. 17.000 euro non sono pochi, decisamente. E sembrano ancora di piu` dando un (triste) sguardo al panorama informatico italiano, alla scarsezza di investimenti, alla rapacita` di tante aziende che preferiscono arraffare, piuttosto che costruire qualcosa.
Forse, fanno sapere da Google, l’Italia potrebbe essere ammessa al concorso in un secondo momento (resta il dubbio del come, vista la non esatta snellezza della nostra burocrazia in tema di concorsi a premi).
E intanto? Beh, siamo italiani no? In qualche modo ci arrangeremo :(
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