E` di pochi giorni fa la notizia della condanna di un blogger ( Carlo Ruta / http://www.leinchieste.com/) e` stato condannato per il reato di “Stampa Clandestina” (legge 47 del 1948), [1] solo di ieri invece la notizia che 3000 militari, pochi in proporzione al numero di poliziotti e carabinieri in servizio, circa l’1% ma l’immagine che evoca un soldato che pattuglia le strade con giubotto antiproiettile e fucile a tracolla e` tutt’altro che piacevole e tranquillizzante [2]. Sempre di ieri anche la notizia dell’approvazione dell’emendamento al “decreto sicurezza” che consente la sospensione di alcuni dei processi in cui e` coinvolto il signor Silvio Berlusconi, anche se ovviamente si sara` trattato di una pura coincidenza [3]. Ancora ieri, 150 “clandestini”, centocinquanta migranti, sono morti in un naufragio al largo della Libia [4]. In Italia, invece sono una diecina i morti sul lavoro, le “morti bianche”, come se il colore potesse addolcirne il dolore.
Notizie slegate tra loro, che toccano argomenti diversi. Eppure… eppure forse e` proprio questo che fa piu` paura. Avevo iniziato questo post con l’idea di parlare solo della condanna per stampa clandestina di Carlo Ruta. Ma forse, quello, e` solo un tassello.
Meditate gente, meditate. :(
EDIT: dimenticavo, il prossimo che mi dice che a Cuba c’e` il regime, lo mando a fare in culo!
[1] Carlo Ruta e la condanna per stampa clandestina
[2] 3000 soldati per le strade
[4] centocinquanta migranti morti
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