Table of contents for Howto Linux - La rete
- [howto] Linux: ifconfig e la configurazione della rete
Scelta quasi obbligata, visto il numero e l’argomento delle ricerche che portano a questo blog, ho deciso di dare il via ad una serie di howto dedicati a Linux ed argomenti connessi.
Non esattamente per caso ;) l’argomento piu` cliccato e` “ifconfig eth0″, lo avreste mai detto! Inevitabilmente, quindi, il primo post e` dedicato alla configurazione di base della rete su un sistema Linux. Partiamo dall’inizio.
Nota: gli esempi riportati sono relativi alla distribuzine Debian GNU/Linux

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
1. I concetti di base
Prima di poter configurare la scheda di rete, alla quale molto spesso ci si riferisce con l’acronimo NIC (Nic Interface Card), e` utile introdurre alcuni semplici, ma indispensbili, nozioni di base.
- indirizzo IP: a ciascun computer connesso in rete viene assegnato un “identificativo”, una sorta di numero di telefono, con cui gli altri computer potranno rintracciarlo. Seppur con alcune eccezioni, legate ad esigenze particolari di cui non e` il caso di parlare in questo momento, gli indirizzi IP sono univoci. Su una medesima rete non possono essere presenti piu` sistemi con il medesimo indirizzo IP.
- netmask: e` un numero di “servizio” che consentira` al vostro PC di sapere quali IP possono essere considerati “locali”, ovvero connessi alla medesima rete, e quali “remoti”, per i quali dovra` essere chiesto l’aiuto del gateway.
- (default) gateway:e` l’indirizzo IP del sistema che si occupa di veicolare la comunicazione verso quei PC/sistemi identificati come remoti.
- MAC address: una sorta di impronta digitale della scheda di rete. Ciascuna scheda di rete ha il suo indirizzo MAC. Cosi` come per l’indirizzo IP, si tratta tipicamente di un identificativo univoco.
1.1 gli indirizzi IP
Come appena detto ciascun sistema e` identificabile in base al proprio indirizzo, cioe` al numero ad esso assegnato. Tale numero avra` sempre un formato del tipo: 192.168.10.1. Ciascun elemento, separato dal punto, puo` assumere un valore da 0 a 255 (ad eccezione del primo elemento).
Sistemi appartenenti ad una medesima rete avranno indirizzi IP simili. Da un punto di vista prettamente logico (ma non necessariamente da quello “geografico”) quanto piu` si “somigliano” gli IP, tanto piu` vicini sono i sistemi. Mentre quanto maggiore e` la differenza, tante piu` sono le possibilita` che i due sistemi appartengano a due sottoreti diverse tra loro, che per parlare necessitano di sistemi intermediari.
Ad esempio due sistemi con IP 192.168.100.10 e 192.168.100.15, molto probabilmente potranno essere in grado di scambiarsi informazioni senza doversi rivolgersi ad un intermediario. D’altro canto il sistema 192.168.100.10 e il sistema 192.168.200.10, per poter dialogare (probabilmente) avranno necessita` di utilizzare un intermediario: un router, una sorta di centralinista della rete.
Fino ad ora abbiamo parlato di “probabilita`” per capire se due sistemi possono dialogare direttamente o meno. E` ovvio pero` che una rete non puo` funzionare per tentativi, sarebbe un disastro.
E` in questo momento che entra in gioco la netmask.La tabella seguente mostra, a puro titolo esemplificativo, il numero di host che possono essere presenti in una rete in base alla netmask utilizzata. Per il momento prendetela piu` come curiosita` che altro.
| nmumero Indirizzi IP | netmask | |
|---|---|---|
| 268.435.456 | 240.0.0.0 | |
| 134.217.728 | 248.0.0.0 | |
| 67.108.864 | 252.0.0.0 | |
| 33.554.432 | 254.0.0.0 | |
| 16.777.216 | 255.0.0.0 | class A network |
| 83.88.608 | 255.128.0.0 | |
| 41.94.304 | 255.192.0.0 | |
| 2.097.152 | 255.224.0.0 | |
| 1.048.576 | 255.240.0.0 | |
| 524.288 | 255.248.0.0 | |
| 262.144 | 255.252.0.0 | |
| 131.072 | 255.254.0.0 | |
| 65.536 | 255.255.0.0 | class B network |
| 32.768 | 255.255.128.0 | |
| 16.384 | 255.255.192.0 | |
| 8.192 | 255.255.224.0 | |
| 4.096 | 255.255.240.0 | |
| 2.048 | 255.255.248.0 | |
| 1.024 | 255.255.252.0 | |
| 512 | 255.255.254.0 | |
| 256 | 255.255.255.0 | class C network |
| 128 | 255.255.255.128 | |
| 64 | 255.255.255.192 | |
| 32 | 255.255.255.224 | |
| 16 | 255.255.255.240 | |
| 8 | 255.255.255.248 | |
| 4 | 255.255.255.252 | |
1.2 I server DNS, gli elenchi telefonici della rete
Come appena detto, ciascun sistema connesso in rete ha il proprio numero IP. Normalmente, pero`, per arrivare ad un sito web, un server di posta e praticamente qualsiasi altro servizio in rete viene utilizzato qualcosa simile a www.eth0.it, mail.mioserver.it, eccetera. Si tratta del nome “mnemonico”, qualcosa di facile (quasi sempre) da ricordare e che renda semplice distinguere un sito da un altro.
I server DNS, hanno il compito di associare il nome mnemonico ad un indirizzo IP. Ogni volta che nel nostro browser indichiamo il nome di un server viene inviata una richiesta al server DNS, che risponde con l’indirizzo IP del sistema al quale il browser inviera` effettivamente la richiesta di una pagina web.
1.3 identificare la scheda di rete
A ciascuna periferica di rete, sia essa via cavo o wifi, viene assegnato un “nome”. Normalmente alla scheda primaria viene assegnato il nome eth0, alla secondaria eth1 e cosi` via. Per quanto riguarda le schede wifi il discorso potrebbe essere leggermente diverso, a seconda del driver utilizzato la scheda potrebbe essere identificata, ad esempio, con wifi0 o ath0. Cambia il nome, ma non cambia la sostanza. Per il momento non preoccupatevene. L’importante e` comprendere il meccanismo. Col tempo imparerete a gestire al meglio tutto quanto.







grande bella guida!
finalmente qualcosa di chiaro e comprensibile.
e dire che è così semplice…
Grazie a te! :)