Con una sentenza (pdf) dello scorso 2 luglio un giudice statunitense ha ordinato a Google/YouTube di consegnare a Viacom tutte le informazioni disponibili su chi ha gardato cosa (video guardato, IP sorgente, utente, etc.). L’ordinanza arriva in seguito alla denuncia sporta da Viacom nei confronti di YouTube che consentirebbe con troppa facilita` il caricamento, e la successiva fruizione, di video e filmati protetti da copyright. La richiesta di risarcimento e` di 1 milione di dollari.
Inutilmente Google ha tentato di evidenziare che la “condivisione” dello storico rappresenterebbe una violazione della privacy degli utenti. La tesi e` stata bollata come pretestuosa e il giudice ha confermato l’ordinanza. La dimensione dei LOG si aggira attorno ai 12TB (!).
Curioso anche come il giudice abbia rigirato contro Google una delle argomentazioni utilizzate proprio da Google per difendersi dagli attacchi alla propria policy di data retention: “gli IP non sono dati personali“, quindi possono essere consegnati senza problemi, ha evidenziato.
Sull’argomento e` scesa in campo anche l’Electronic Frontier Foudation, denunciando come l’ordine del giudice costituirebbe una violazione della privacy degli utenti e che potrebbe causare la divulgazione di informazioni strettamente personali.
Nella stessa ordinanza, inoltre, viene chiesto di consegnare anche tutti i filmati rimossi da YouTube per qualsiasi motivo. Non contenta, Viacom chiedeva inoltre: il codice sorgente di YouTube (!), il codice utile per individuare violazioni ripetute del copyright, copia di tutti i video marcati come “privato” (!!!), e la definizione del database della pubblicita` di Google.
Fortunatamente, almeno per quanto concerne i video marcati come “privato”, le richieste sono state rigettate.
Approfondimenti:
- Source: Protective order will keep Viacom out of sensitive YouTube user data (Cnet)
- Judge grants Viacom 12TB of YouTube user records (The Register)
- Google to Viacom: ‘Respect YouTube users’ privacy’ (Cnet)
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