Da quando AVG aveva acquisito e incluso nella propria suite antivirus la tecnologia LinkChecker, in rete si era alzato un discreto polverone. Una volta attivato, il sistema procedeva infatti alla scansione automatica, camuffandosi da utente reale, dei primi 10 risultati di ciascuna ricerca effettuata dall’utente sul cui PC AVG era installato. Se si considerano piu` di 20 milioni di download di AVG in tutto il mondo, e` facile immaginare l’overhead di banda e l’impatto sulle statistiche dei siti “visitati”. Evidentemente le numerosissime proteste devono aver sortito il loro effetto, a partire dai prossimi aggiornamenti il controllo automatico sara` (parazialmente) sospeso/limitato.
Stando a quanto comunicato da AVG, i prossimi aggiornamenti della suite antivirus effettueranno la scansione delle pagine solo dopo che l’utente (reale) avra` cliccato sul link. L’aggiornamento dovrebbe gia` essere stato reso disponibile per gli utenti della versione free mentre per la versione a pagamento sara` disponibile a partire dal 9 luglio.
La nuova modalita` di controllo comunque non eliminera` i falsi accessi, seppur riducendoli considerevolmente continuera` a generare un falso accesso per ciascu click reale dell’utente. In molti auspicano soluzioni basate su un proxy locale o su middleware, in grado di analizzare la pagina/sito senza dover effettuare un doppio accesso. Chissa` che ancora una volta AVG non dia retta.
Il grafico che segue (aggiornato automaticamente ogni giorno), realizzato da AVG-Watch uno dei molti siti nati per contrastare l’ondata di falsi accessi, rende piu` chiare le dimensioni del problema. Sara` interessante tenerlo d’occhio per verificarne l’andamento.

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