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!!!ATTENZIONE!!! non accedete a www.thepiratebay.com

No, non ho improvvisamente cambiato idea e deciso di appoggiare la decisione del GIP di Bergamo! Come e` possibile leggere negli altri post sull’argomento The Pirate Bay, tutte le connessioni verso il sito www.thepiratebay.com vengono redirette verso un server appartenente alla lobby dei discografici. Grazie a questo regalo la magistratura sta consegnando ad una societa` inglese gli indirizzi IP, e potenzialmente i nominativi degli utenti italiani che provano a connettersi a The Pirate Bay!

Usando OpenDNS, come consigliato, ed accedendo a www.thepiratebay.org, almeno per ora il problema non si presenta.

Per capire meglio quali sono i rischi leggete questo post sul blog di Matteo Flora

Buona navigazione a tutti!

EDIT: colto da una improvvisa insufficenza mentale, il precedente titolo parlava di “www.pyratebay.com” :D

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4 Comments

  1. Parnas scrive:

    Quindi ? Il mio IP possono usarlo per giocarselo al lotto… non mi pare che visitare l’home page di TPB sia un reato. Per fare qualcosa, dovrebbero quantomeno avere evidenza che io abbia scaricato un torrent e l’abbia messo in condivisione.
    Per favore, capisco che l’atmosfera non sia delle più serene, però cerchiamo di non andare in paranoia.

  2. William Maddler scrive:

    Il punto e` un altro. Il punto non e` cosa possano fare con il tuo IP, forse poco o forse tanto (e anche qua ci sarebbe da ragionarci), ma il fatto che un GIP ordini il blocco di un motore di ricerca, dal quale e` possibile anche scaricare cose perfettamente legali, e che allo stesso tempo sancisca che tutti gli utenti che provano a raggiungere quel sito vengano rediretti verso un server inglese che “appartiene” alle case discografiche. Guardala da questo punto di vista, indipendentemente dal discorso TPB.

    E` come se un magistrato assegnasse la sorveglianza di un sospettato ad una societa` straniera, che magari e` anche parte lesa nel processo. Stride, no?

    Comunque grazie per il commento

  3. Parnas scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con te che in questa storia ci sia stato, da parte della magistratura, più di un comportamento inoppurtuno, a partire dal provvedimento censorio (IMHO illegittimo e ingiustificato), fino all’uso del server di pro-music per hostare l’avviso di sequestro del sito (per inciso, la stessa identica redirezione è avvenuta poco tempo fa per il sequestro di colombo-bt, altro sito di torrent).

    Quello che dico è solo che a mio avviso gli utenti che provano a contattare i siti in questione possono stare tranquilli, perché non possono essere accusati di nulla… perciò il tuo titolo di oggi forse suona eccessivamente allarmistico. Oltretutto, molti dei contatti di questi giorni saranno proprio di gente che non aveva mai visto TPB prima d’ora, ma che ha seguito i link pubblicati dai giornali / blog.

    Ovviamente è solo la mia opinione, approfitto dell’occasione per complimentarmi per il blog, che ho scoperto da poco ma reputo molto interessante.

  4. William Maddler scrive:

    Si, in effetti e` un po’ allarmistico, un po’ anche volutamente. Come dicevo prima non e` tanto il rischio corso dagli utenti, io stesso ho usato TPB poche volte come dicevo, e tipicamente per scaricare cose “lecite”.

    Il punto e` l’attacco, deliberato alla riservatezza delle comunicazioni degli utenti. Ti faccio un esempio: immagina di stare al telefono con la tua compagna o il tuo compagno e qualcuno origlia. Non ti da’ fastidio? Al 99,9% non le dirai nulla di criminoso, certo. Ma e` un’invasione della tua vita. E` questo il nodo essenziale. Non il “cosa” venga origliato, ma il fatto stesso che cio` accada, con l’aggravante del fatto che di mezzo c’e` un GIP. Lascio a te valutare la sua buona/cattiva fede.

    (Grazie per i complimenti!)

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