Girovangando in rete, alla ricerca di qualcosa di interessante da leggere in questo caldo lunedi` di un caldo agosto, mi sono imbattuto in un interessantissimo post relativo alle radici dell’IFPI (International Federation of the Phonographic Industry), origini che hanno avuto luogo nientepopodimenoche`… rullino i tamburi… nell’Italia fascista del 1933. Ricorrerebbe, dunque, quest’anno il 75mo anniversario della fondazione. Un evento che, contrariamente a quanto sarebbe lecito aspettarsi di fronte ad una cifra tonda, e` passato totalmente inosservato. Banale dimenticanza (concentrati come sono a combattere la loro guerra contro i pirati del mari digitali) o tentativo di insabbiare un passato poco comodo?
Tutto fa pensare alla seconda ipotesi. Dalla modifica della pagina su Wikipedia che ha preferito un piu` soft:
The IFPI was formed in Rome in November 1933
invece del precedente
IFPI began as the International Federation of the Phonographic Industry in Rome under the laws of fascist Italy during 1933
Per approfondire, in attesa di una traduzione del post compatibilmente con i non pochi impegni, vi rimando al post originale su CopyRiot. Ne approfittiamo anche per fare i nostri piu` sentiti auguri ai signori dell’IFPI! :)
Le ultime news da linuxSecurity.it:
La Baia dei Pirati nel Parlamento svedese?
Open Source Encryption Vs. FBI: 1-0!









[...] dalle conseguenze tecniche sulla privacy (pur importanti, vista l’origine di IFPI), resta da capire chi ha dato alla Guardia di Finanza il diritto di andare ad installare il suo [...]
[...] dalle conseguenze tecniche sulla privacy (pur importanti, vista l’origine di IFPI), resta da capire chi ha dato alla Guardia di Finanza il diritto di andare ad installare il suo [...]