Prologo: siamo nel bel mezzo degli anni ’80, internet ancora era per pochi, l’epoca delle BBS e dello shareware. Circa 20 anni fa (sigh), anno piu` anno meno. In giro per le BBS si parla di brainwave generator. Il principio di funzionamento e` abbastanza semplice: il cervello a secondo dello stato in cui si trova (attenzione, sonno, veglia, eccitazione, etc.) “lavora” a diverse frequenze. “Inviando” al cervello impulsi ad una frequenza vicina a quella di un determinato stato, puo` indurre il cervello a passare a quello stesso stato. Il termine scentifico e` Binaural beat, e` stato descritto nel 1839(!) da Heinrich Wilhelm Dove.
C’erano vari programmi, in grado di generare sia suoni che impulsi luminosi, usando lo schermo del monitor. In tanti ci si divertiva a sperimentare le varie combinazioni di frequenze/impulsi. Beata gioventu`.
I giorni nostri: 1 luglio 2008 (perdonatemi il ritardo), Panorama pubblica un articolo che gia` dal titolo fa capire che ci sara` di che divertirsi: “Spinelli e pasticche vanno in soffitta, arrivano le cyber droghe” a firma di Cristina Bassi. In breve, nell’articolo il Colonnello della GdF lancia l’allarme per la diffusione di I-Doser, essenzialmente un generatore di brainware che “garantisce” di poter indurre uno stato analogo a quello di diverse droghe!
Apriti cielo. Praticamente la manna dal cielo per giornalisti e benpensanti vari. In tanti (ri)lanciano l’allarme. Fiumi di inchiostro e amenita` a volonta`. Con una semplice ricerca (o anche questa) su Google potrete facilmente farvi un’idea del polverone.
Una chicca. TGcom non si fa ovviamente sfuggire l’occasione, per mano di Viviana Pentangelo, di rilanciare l’allarme accompagnando l’articolo con una immagine abbastanza esplicita:

Internet e droghe virtuali: un'occasione troppo ghiotta!
Ma ovviamente non mancano le dichiarazioni da parte del politico di turno, in questo caso il signor Antonio Mazzocchi, presidente dei cristiano riformisti:
Siamo a dir poco allibiti dall’allarme lanciato dalla Guardia di Finanza sull’esistenza di una droga che viaggia nella rete di internet e che trasmette delle onde al cervello che simulano gli effetti delle sostanze stupefacenti. Non è concepibile che ogni computer che abbiamo in casa o in ufficio si possa trasformare in un potenziale spacciatore. Per questo chiediamo che oltre all’intervento della Gdf, anche la Polizia Postale si attivi al più presto per fermare questo fenomeno.
E’ assurdo come anche il mezzo più bello e straordinario della tecnologia moderna, possa essere trasformato in un potenziale strumento di morte. Come Cristiano Riformisti, dopo la campagna contro la pedofilia telematica, certamente attiveremo iniziative di sensibilizzazione sull’argomento. Un genitore quando regala un pc al figlio deve poter essere sicuro di ciò che sta facendo. Dovremo fare in modo di staccare la spina a chi vuol drogare i nostri giovani anche tramite internet
Va comunque detto che la giornalista e il politico non sono gli unici ad aver abboccato a quella che, successivamente verra` smacherata come una colossale bufala, una trovata commerciale di un venditore ebay, con cui non posso fare altro che complimentarmi, a questo punto. ;)
In fin dei conti, come dare torto a questi creduloni. Come resistere ad un’esca cosi` allettante. Fino ad ora, in fin dei conti, si era parlato di “normali” criminali, porno-dipendenti e pedofili. Finalmente era arrivata la cyber-droga. Il sogno dei cyber bacchettoni si era realizzato. Quasi mi dispiace deluderli. Su’, non rattristatevi, magari la prossima volta sarete piu` fortunati! Forse! ;)
Semmai, sarebbe utile ricordare a lorsignori gli studi fatti in campo militare per utilizzare onde sonore come arma, le cosiddette armi soniche. Caro signor Rapetto, non sarebbe meglio guardare in casa propria?
Per saperne di piu`:
- Antibufala: I-Doser, gli MP3 che ti drogano [Paolo Attivissimo]
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il problema è che il nostro cervello, messo di fronte a un informazione e poi alla sua smentita semplicemente ignora la seconda e tiene buona la prima, già acquisita.
ergo anche per quelle poche persone che hanno avuto modo di scoprire che si tratta in effetti di una bufala (immagino che la smentita non abbia avuto la stessa diffusione della notizia originale) la smentita non avrà alcun peso.
e quando, fra qualche tempo, vareranno una legge che garantisce alla polizia postale la possibilità di sequestrarti il computer senza motivo, perchè ti sospetta di spaccio di stupefacenti informatici, tutti quanti andranno ad applaudire l’azione del nostro solerte governo…
M
Tristemente vero. D’altro canto non e` la prima volta, come dicevo, che si mettono in evidenza notizie che possano contribuire alla criminalizzazione di internet. Cosi` come ora abbiamo i soldati per le strade (anche se a 40 gradi non vorrei essere al posto loro, tutti bardati come sono) con il pretesto degli immigrati pericolosi, mi chiedo quanto passera` prima di avere un bel muro “in a China style”.
Sigh!