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e il computer divenne pusher, parte 2

Avevo gia` parlato di I-Doser qualche tempo fa (“E il computer divenne pusher“) e speravo (mi illudevo?) che da buona bufala avesse esaurito la sua fiammata. E invece no, sono il solito ottimista! :)

Nella sezione Tecnologia & Scienza di Repubblica.it ecco ricicciare l’ennesimo articolo/allarme: “I-Doser, nuove droghe virtuali lo sballo con cuffie e un file mp3“. Le prime righe dell’articolo sono degne di un racconto di William Gibson:

Sballo virtuale, è allarme. La nuova droga si chiama I-Doser e sembra uscita da un racconto di fantascienza: non si fuma, non si ingerisce, né si inala. Solo si ascolta. I-Doser, infatti, è un file mp3, basta scaricarlo, indossare le cuffie le cuffie, rilassarsi e il gioco è fatto.

Con questa droga virtuale, secondo quanto promettono numerosi siti che commercializzano questi file, gli adolescenti possono infatti drogarsi virtualmente, sparandosi nelle orecchie, per ore e ore, suoni particolari alla ricerca di effetti psichedelici.

Prima di tutto, siamo al 6/10, la notizia e` stata pubblicata da una manciata di quotidiani e perodici gia` a luglio. L’articolo di Repubblica.it non aggiunge nulla di nuovo, anzi si limita essenzialmente a reimpastare il tutto. E` anche interessante notare come l’autore/autrice prenda per buono quanto detto dai “siti che commercializzano questi file”, un po` come chiedere all’oste se il vino e` buono! ;)

Ora, vorrei consigliare all’anonimo redattore/redattrice un fantastico sito che puo` consentire di evitare figure, come dire, poco edificanti: Google. Il suo uso e` abbastanza semplice, si inserisce nel box che sta sulla home la parola o la frase di interesse e si clicca sul bottone di ricerca. Qualche secondo di attesa ed ecco una bella lista di risultati. Facile no? Cercando “i-doser bufala”, tra i risultati e` possibile trovare svariate pagine che spiegano, abbastanza chiaramente, perche` nel caso di I-Doser ci si trovi dinanzi, appunto, ad una bufala.

Interessante la parte legata all’aspetto “commerciale”: qualcuno ti regala un mp3 e poi ti propone di acquistare le istruzioni su come far funzionare al meglio il software ed ottenere risultati migliori!

Una bufala nella bufala, sembrano le storie delle vittime di Wanna Marchi e del Maestro Do Nascimiento, che continuavano a pagare milioni di lire perche` il sale che gli avevano mandato non si scioglieva.

Mah! Come diceva Ezio Gregio in un suo vecchio film: “i polli, pullulano!

Ne approfitto anche per segnalare un acuto post di FuturoProssimo che spiega quale sia il vero meccanismo (virale?) dietro I-Doser.

Va bene, ora provo ad ascoltare per 3 ore Cicci Talessio a tutto volume e vediamo cosa accade! :D

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2 Comments

  1. soren scrive:

    tra l’altro un software del genere esiste da svariati anni,me lo ricordo negli anni 90,si chiamava brainwave genrator e prometteva,tramite stimolaziona binaurale,uscite fuori dal corpo e sogni lucidi..insomma niente di nuovo :)

  2. William Maddler scrive:

    Si, e` quello che dicevo nel post precedente.
    E` solo l’ulteriore dimostrazione che criminalizzare internet e` sempre lo sport preferito di tanti. Anche quando si parla di sequestri e retate varie, se dentro riescono a buttarci un pizzico di internet, la ricetta diventa piu` saporita. ;)

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