Il signor Francesco Cossiga continua a sbalordirmi per l’infima bassezza delle proprie esternazioni. Qualche giorno fa si augurava che le sirene delle ambulanze sovrastassero quelle della polizia e dei carabinieri. Oggi va oltre:
l’ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita.
Le forze dell’ordine in caso di disordini, ci spiega il signor(?) Cossiga, dovrebbero farsi da parte in caso di scontri, evitando di intervenire e lasciando che la violenza degeneri.
Questo, dice Cossiga, porterebbe la gente “comune” ad odiare gli studenti e giustificherebbe dunque l’uso massiccio e violento della polizia. Qualcuno forse dovrebbe ricordare al picconatore folle che chi sta in piazza sta esprimendo DEMOCRATICAMENTE un pensiero e che questa e` una prerogativa della DEMOCRAZIA. La repressione violenta di chi manifesta DEMOCRATICAMENTE e` invece prerogativa dei regimi FASCISTI. Ma sono certo che Francesco Cossiga conosca fin troppo bene la differenza tra “democrazia” e “fascismo”.
Chissa`, Francesco Cossiga potrebbe candidarsi, in assenza di valorosi bambini volontari, ad essere casualmente colpito, ma senza pericolo di vita, durante gli scontri. Darebbe sicuramente, a tutti quei giovinastri, un bell’esempio di amor patrio!
A proposito di morti “casuali” e` utile ricordare che il 12 maggio 1977 le squadre di polizia in borghese, volute proprio da Cossiga, uccisero Giorgiana Masi. Chi fa da se, fa per tre? Signor Cossiga?
Nota: l’immagine di questo post risale a circa 40 anni fa, ma ahime` risulta quantomai attuale. Sigh!
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