A quanto pare il caro, buon vecchio Ricardo Levi a starsene con le mani in mano proprio non ci riesce. Vi rinfresco la memoria. Un anno fa (il 12/11/2007 per la precisione) il governo Prodi voto` in sede di Consiglio dei Ministri un DDL che avrebbe dovuto regolamentare, tra le altre cose, anche i blog. All’epoca si alzo` un polverone non indifferente con una mobilitazione piu` che massiccia viste le considerevoli conseguenza (in primis l’equiparazione dei blog ad una testata giornalistica, con tutto cio` che ne consegue dal punto di vista legale e di responsabilita` civile e penale).
Riccardo Levi, comunque, si affanno` che lo scopo della legge non era quello di mettere il cerotto sulla bocca dei blogger (alzi la mano chi ci crede…).
A poco meno di un anno, dicevamo, riecco il nostro prode che non demorde, seppur orfano di governo stoicamente resiste e ripropone il suo bel DdL. Che dire, come si puo` non provare stima e ammirazione per un uomo cosi` fedele ai propri principi?
Certo, se lo stesso impegno fosse anche rivolto alla risoluzione dei problemi veri (chesso`, occupazione e salari? ad esempio?) ci farebbe anche piu` piacere.
Tornando seri, il fatto che il Progetto di Legge sia stato riproposto evidenzia come, ahinoi, il rischio per la liberta` di espressione sia quantomai serio e che occorre fare molta attenzione, indipendentemente dal colore del governo (non foss’altro che oramai tendono tutti al grigio scuro).
Per comprendere meglio il nuovo PdL vi rimando all’interessante articolo pubblicato da Daniele Minotti (Play it again, Levi). Per rinfrescarvi la memoria sulle puntate precedenti potete invece leggere l’articolo pubblicato a suo tempo da civile.it.
In bocca al lupo!
edit 12/11/2008 segnalo anche l’interessante post di Vittorio Zambardino: “Legge “Ammazzablog”: protesta giusta ma…”.









0 Comments on “Il Levi perde il pelo ma non il vizio!”
Leave a Comment